Comune di Basiliano

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Il castelliere

Il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti lungo il territorio di Basiliano ha inizio più di 3000 anni fa, nell’attuale frazione di Variano, sul colle di San Leonardo, un modesto rilievo di origine tettonica, facilmente riconoscibile nella piatta pianura circostante. Dal centro del paese svoltate a destra e, alla fine di via San Leonardo, riconoscerete il viale alberato che conduce al colle dove, nel 1923, è stato inaugurato il Parco della Rimembranza.
Dall’alto, all’ombra di alberi sempreverdi, potrete godere di una piacevole panoramica della zona ma, se osservate attentamente, lungo i margini nord ed est del rilievo noterete che il terreno sembra rialzarsi, quasi a chiudere il parco in una conca protetta: sotto i vostri piedi, infatti, si trova quella che fu, in tempi antichissimi, la sede di un vero e proprio villaggio primitivo, databile all’età del Bronzo medio (tra il 1500 e il 1400 a.C.) e cinto dalla rudimentale fortificazione di un terrapieno: proprio qui una delle prime comunità sedentarie dell’area di Basiliano scelse di insediarsi stabilmente, costruendo quello che è forse uno dei più antichi, e sicuramente il più piccolo tra i castellieri del Friuli.
Nell’insediamento sorgevano, protette dal terrapieno, alcune capanne rettangolari, costruite con robusti pali di legno piantati nel terreno, disposti a mo’ di scheletro e rivestiti di ramaglie spalmate di argilla: i progenitori degli attuali abitanti di Basiliano si dedicavano alla coltivazione di cereali e legumi e all’allevamento, mentre le donne erano impegnate nella tessitura e nella lavorazione della ceramica. Nel corso del tempo, l’uomo ha plasmato e riplasmato il sito fino a trasformarlo, nell’età del Bronzo finale, in una sorta di piattaforma ovale, fortificata da un nuovo aggere difensivo, per poi abbandonare definitivamente il villaggio nell’800 a.C.