Comune di Basiliano

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Sito archeologico in località Grovis

L’età romana ha lasciato in eredità molti reperti restituiti casualmente dal terreno durante l’aratura dei moderni campi agricoli: è questo il caso del sito archeologico in località Grovis che, sotto due dita di terra, cela le rovine di un antico ed esteso insediamento rustico romano, abitato dall’epoca repubblicana (fine del I secolo a.C.) all’età tardoimperiale (V-VI secolo d.C.). Dal colle di Variano ci spostiamo in direzione del paese di Pantianicco, imboccando la strada provinciale 10 per poi svoltare a sinistra all’altezza di Blessano; poco prima di arrivare al mulino Romano, lungo via Pantianicco, guardando sulla destra potete osservare un ampio spiazzo verde, un ampio spazio verde, formato da oltre 70 ettari di prati stabili, caratteristici del paesaggio di quest’area del Friuli: quello che, a una prima occhiata, potrà sembravi un comunissimo campo sormontato da una montagnola, si rivela in realtà un tappeto d’erba che vi permetterà di camminare sulla storia.
Qui, nella propaggine settentrionale del territorio di Basiliano, si trova, infatti, una vera e propria miniera di resti romani: dai più comuni laterizi e ciottoli ai vetri colorati, alle tessere di mosaico e alle monete , fino a elementi architettonici in marmo e statuette, i reperti hanno permesso di ipotizzare la presenza di una villa rustica costruita al centro di uno tra i più vasti insediamenti romani della zona, sorto nelle vicinanze della trafficata via consolare che da Concordia portava al Norico.