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Agenda21

Che cosa sono Agenda 21 e Agenda 21 Locale

Lo sviluppo sostenibile
Nel 1987 la commissione Onu sull’ambiente e lo sviluppo, conosciuta anche come "commissione Brundtland", pubblica un rapporto intitolato "Il futuro di tutti noi". Per rispondere alle grandi sfide globali degli anni a venire, si afferma nel rapporto, appare necessario introdurre un nuovo concetto di sviluppo che sia tale da «soddisfare le esigenze dell'attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere alle loro». Nasce così l’idea di sviluppo sostenibile.

Agenda21
Nel 1992, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo riunita a Rio de Janeiro, i rappresentanti di oltre 180 Paesi del mondo hanno sottoscritto un programma globale di azione sullo sviluppo sostenibile da attuare per migliorare l’ambiente, l’economia e la società del XXI secolo. È l’Agenda 21, ovvero la lista delle "cose da fare" (il significato del latino "agenda") per raggiungere gli obiettivi prefissati, tra cui emergono l’arresto del degrado ambientale, l’equità tra le generazioni e la promozione di scelte partecipate.

Aalborg e il ruolo delle Amministrazioni locali
Il testo di Agenda 21 chiarisce il ruolo fondamentale che gli Enti locali sono chiamati a ricoprire per dare effettiva attuazione alla dichiarazione dei principi di Rio grazie allo strumento di Agenda 21 Locale, un metodo per diffondere la sostenibilità e la partecipazione tra i cittadini di ogni contesto territoriale. Nel 2004, nella città danese di Aalborg, a dieci anni dalla prima conferenza europea delle città sostenibili, oltre 100 Amministrazioni locali di tutta Europa hanno siglato i 10 “impegni di Aalborg”, una serie di azioni per lo sviluppo sostenibile da attuare in dieci diverse aree tematiche che toccano tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Il territorio di Agenda 21
Agenda  21 Locale è approdata in Medio Friuli grazie all’iniziativa degli undici comuni che, con capofila Codroipo, hanno costituito l’Aster denominato, appunto, “Medio Friuli”. L’Aster, acronimo di “ambito per lo sviluppo territoriale”, è una forma di associazione tra i Comuni con una popolazione complessiva superiore ai 30.000 abitanti, prevista dalla legge regionale di riforma delle autonomie locali, a numero 1 del 2006; oltre ad interloquire direttamente con Regione e Provincia, l’Aster è chiamato a programmare interventi territoriali integrati sui temi, tra gli altri, come la tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e il coordinamento dello sviluppo economico e sociale. È di competenza dell’Aster anche la formazione dei Piani Strutturali Sovracomunali, che servono a individuare o ampliare zone residenziali, industriali, artigianali, commerciali, turistiche e a progettare nuove infrastrutture e servizi e che, in base alla nuova legge urbanistica regionale (5/2007) verranno realizzati secondo la metodologia partecipata di Agenda 21 Locale.

Agenda 21 Locale in dettaglio
Lo scopo di Agenda 21 Locale è dunque quello di indirizzare una comunità locale verso una maggior qualità della vita attraverso una gestione delle risorse più efficiente e una distribuzione delle stesse più equa. Di seguito si riportano sinteticamente le azioni, i princìpi e le attività primarie di questo processo.
1. Partecipare ad una azione comune per la sostenibilità.
L’Agenda 21 Locale (A21L) è un processo partecipato finalizzato alla definizione e all’attuazione di un PIANO D’AZIONE PER LA SOSTENIBILITA’ LOCALE, condiviso dall’intera comunità.
Le modalità e gli strumenti mediante i quali giungere all’elaborazione di tale piano sono strettamente correlati alle specificità del territorio, alla realtà ed alle esigenze particolari del substrato sociale ed economico.
2. Princìpi fondamentali di democrazia e sostenibilità.
Per avviare ufficialmente un’A21L le Amministrazioni Comunali promotrici devono aderire alla CARTA DI AALBORG, impegnandosi formalmente nell’attivazione del processo.
Tale impegno implica che tutti i soggetti coinvolti nel percorso di A21L condividano, facendoli propri, quei principi generali di democrazia e sostenibilità che rappresentano un presupposto fondamentale per la definizione di piani di sviluppo sostenibile, integrati e condivisi.
3. Conoscenza del territorio, delle caratteristiche e dei problemi.
Il passo successivo consiste nell’individuare le problematiche da affrontare nell’ambito del processo, mediante la realizzazione di un’indagine accurata che metta in evidenza le caratteristiche e le criticità del TERRITORIO considerato, verificandone, se possibile, le relative cause.
I risultati di tale indagine costituiscono dunque il punto di partenza per determinare gli obiettivi generali dell’azione ambientale e per identificare l’ordine di priorità dei problemi da considerare.
4. Il Forum: motore della partecipazione e dell’azione.
Per garantire la natura partecipativa di A21L è necessario che tali decisioni siano assunte in modo condiviso, mediante il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse presenti sul territorio: a tale scopo i Comuni promotori procedono all’istituzione del FORUM, l’assemblea che riunisce i rappresentanti di tutti i settori della comunità locale. Nel caso dell’Aster “Medio Friuli” il Forum è di fatto una estensione del “Comitato locale per lo sviluppo sostenibile partecipato” istituito nell’ambito del Progetto AEDES.
Il Forum rappresenta quindi lo strumento grazie al quale si concretizza la più ampia partecipazione pubblica alle diverse fasi di definizione, attuazione, valutazione e revisione del Piano di Azione.
5. Gruppi di Lavoro tematici per decidere cosa fare.
Le modalità mediante le quali realizzare gli obiettivi e i traguardi prefissati sono sviluppate dettagliatamente nell’ambito di GRUPPI DI LAVORO tematici.
 Il Piano di Azione, che riunisce tutti i programmi tematici, viene adottato dopo essere stato discusso e approvato dall’intero Forum e la sua realizzazione è sottoposta a un continuo monitoraggio per misurarne e valutarne lo stato di attuazione.

L’A21L è un processo “circolare”, durante il quale gli obiettivi e le azioni da attuare per la
sostenibilità sono ciclicamente aggiornati e rivisti sulla base dei risultati ottenuti.

Gli undici Comuni dell’Aster Medio Friuli
Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Codroipo, Lestizza, Mereto, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons, Varmo.

Gli impegni di Basiliano per un domani sostenibile

Forum pubblico per "mettere in agenda" azioni progetto su ambiente, territorio, economia, società.
Con delibera del Consiglio Comunale n. 76 del 17.12.2007 il Comune di Basiliano ha sottoscritto gli Aalborg Commitmets (carta europea per un futuro urbano sostenibile), impegnandosi ad attivare un forum pubblico per l’elaborazione di un’Agenda 21 Locale: un piano d’azione definito da tutti gli attori di una comunità locale, che elenca - proprio come in un’agenda - le cose da fare nel ventunesimo secolo per favorire lo sviluppo sostenibile.

Links utili
Maggiori informazioni sulle attività svolte dal Comune di Basiliano nell'ambito dell'Agenda 21 Locale Medio Friuli sono reperibili sul sito web http://www.a21mediofriuli.net .

Per i temi inerenti l'educazione ambientale ed allo sviluppo sostenibile in Friuli Venezia Giulia visita il sito del Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale
Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale   (LaREA).

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